E così, avete deciso di cucinare: saggia decisione, specie se in casa avete alimenti che degradano in fretta. Ci sono le uova: wow! Ci sono delle patate: wo-ow! Hmmm... Il cervello opera un semplice
processo additivo:1) Uova sbattute, cotte insieme, sale: frittata.
+
2) Patate pelate, tagliate, cotte nell'olio: patate fritte.
=
3-> FRITTATA CON LE PATATE!
...come in tutti i processi creativi, siate pronti a fare i conti con delle anomalie. Di seguito vi narro il mio processo creativo.
È circa mezzanotte, e al contrario di altre coppie che vivono insieme e conducono una vita normale, io e Kaisy abbiamo FAME. Dipenderà anche dal fatto che abbiamo pranzato alle 17.00, probabilmente.
Così, allestiamo la seguente catena di montaggio:
Kaisy pela le patate
Ruindur taglia le patate pelate
Ruindur rompe le uova e le sbatte
Kaisy scalda nel frattempo le patate nell'olio.
Il tutto dovrebbe terminare con la felice copulazione dell'uovo con le patate leggermente dorate, a mo' di frittata, che sarà sufficiente girare un paio di volte perchè sia pronta.
Un piano perfetto. E qui viene il bello.
Kaisy mette le patate ammollo, prima di sbucciarle col pelapatate comprato alla Standa. Il tutto, secondo me, rende più difficile l'operazione di pelatura (avete mai provato a pelare una patata bagnata?). In ogni caso, l'operazione riesce in qualche modo (non senza qualche sana imprecazione) e passiamo alla fase in cui io taglio le patate.
Uso il coltello comprato alla Standa (in bundle col pelapatate), simpaticamente sagomato in modo da tagliare delle fettine di patata ondulate; ma, non avendo altri supporti, uso dei piatti fondi di plastica che rendono l'operazione parecchio più difficile. Esito: piatto di plastica tagliuzzato, patate tagliate storte, considerevole dispendio di fatica per il taglio della patata, divertito sfottò continuo di Kaisy tipo: "Sembri un impedito", al quale reagisco sfoderando un disarmante sorriso e porgendole la patata, con un cattivissimo "Prova tu".
Ovviamente, la patata torna nelle mie mani dopo una trentina di secondi.
Arriviamo al bello: le patate finiscono in padella (e sono TROPPE), e cercano disperatamente dell'olio in cui friggersi, ma ne abbiam messo forse poco, chissà, va beh si va avanti. Si sbatte l'uovo.
Le patate non cuociono...
Ruindur: "Posso buttarci dentro l'uovo?" (con ghigno ebete)
Kaisy: "Ma vaaaa, sono ancora crude, non vedi? E poi si cuociono solo dove non c'è olio, ne hai messo troppo".
Ruindur: "Ma se l'olio sta lì per cuocere le patate, come fanno a cuocersi dove non c'è olio?"
Kaisy: "Non lo so ma sono crude".
Ruindur: "Posso buttarci dentro l'uovo?" (ghigno
ancora più ebete)
Kaisy: "NO!"
.... passano i minuti...
....ne passano ancora...
Ruindur: "Senti, io ci butto dentro l'uovo..."
Kaisy: "Va beh."
E butto dentro l'uovo, che felice cerca di abbracciare un quantitativo tale di patate che nemmeno otto uova avrebbero incorporato in frittata.
Kaisy: "Toh si sta cuocendo..."
Ruindur: "Si, e abbastanza in fretta, dovremmo girarla"
- Kaisy è refrattaria a qualunque cosa frigga, schizzi, emetta fumo perchè sovente si scotta -
Kaisy: "Si,
devi girarla".
A quel punto la tragedia. Non può essere girata.
Chiariamoci, non è che non ci proviamo, anzi. Una paletta da un lato, un forchettone dall'altro; non si gira. Non tiene. Si sfalda. Ridiamo.
Ridiamo e la spappoliamo del tutto.
Risultato finale. Aggiunto il sale abbiamo un meraviglioso
pasticcio di patate.Ma, direte voi, non dovevate fare la frittata?
E infatti, il titolo del post a questo punto si spiega.
Ed oggi siamo ancora vivi, quindi era commestibile.
E la parte più bella è stata godersi Kaisy che, mangiando questa sostanza che non aveva forma ed in definitiva il cui sapore era esattamente la somma dei due ingredienti, sosteneva
con convinzione la seguente tesi:
"È esattamente così che si fa un pasticcio di patate. Era proprio questo che volevo fare".
E su questa nota di colore vi rinvio alla prossima volta.
Ruindur-May 27